mercoledì 21 gennaio 2009

non solo menti sterili.

non solo menti sterili.
vita,morte,soldi,crepacuore,autodilusso,hamburger,altalene,binari,fermate delpullman,lampadine,fucili,sangue,cozze,alberi,cocaina,violenza, perversione,yacht,posti di lavoro,polizia,silenzio,g8,guerre mondiali,verità,lotte,spade,corone,donne,mare, fica,musica,pasticche,alcol,pianoforte,tum tum,proiettili,idranti,culi,cattedrali, pompieri,cani,tecnologie,santi,benzina,fiamme,protesta,risate, contestazioni,potere,politica,contributi,contribuenti,imprenditori,mafia,bestemmia,urla,eroina,jeans di marca,spinelli,dolce e gabbana,il maredelnord,violini,diavoli,fontane,freddo,onde,lapidi, accelerazione,cultura,animali,istinti,cellulari,sangue,potere,potere,sangue,sangue potere,sangue..uomo. eccola qui la fiera della vanità. non solo menti sterili.




back to home.

back to home.
back to life.

back to...me.

mercoledì 3 settembre 2008

osservando.

non è forse dio lo scultore più ispirato dell'universo?

sabato 30 agosto 2008

sottile.

eppure era tutto così...sottile.
era tutto così dolce..
labbra
si incontravano
si lasciavano
ci si scambiava l'anima
a poco a poco
a ben pensarci
e la sensazione
e l'odore
il tuo odore
non lo dimenticherò
era tutto così..sottile.
troppo,forse.

martedì 26 agosto 2008

leggera.

a te,che sei leggera
che mi stai insegnando a volare
che sai capire,che sai bruciare
che vivi in silenzi di cristallo
di sorrisi sottili
di vie perdute
e laconici sguardi
di errori semplici
e di rimorsi terribili
a te,
dedico la mia canzone,quella che sento mia,quella che so che anche tu,
che sei leggera
ascolterai
e insieme voleremo
sulle note di questa canzone.

Ci son macchine nascoste e, però, nascoste male
e le vedi dondolare al ritmo di chi è li dentro
per potersi consolare
godendo sui clacson.
Fra i fantasmi di Elvis ci son nuvole in certe camere
e meno ombrelli di quel che pensi.
Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter
quando il trucco gli riesce non pensa più a niente?
E i ragazzi son in giro
certo alcuni sono in sala giochi
e l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno, senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una
canzone.

Dove passerà la banda, col suo suono fuori moda
col suo suono un giorno un po' pesante
un giorno invece troppo leggero?
mentre Key si sbatte perché le urla la vena
pensi che sei fortunato:
ti è mancato proprio solo un pelo
e ti vedi con una che fa il tuo stesso giro
e ti senti il diritto di sentirti leggero
c'è qualcuno che urla per un addio al celibato
per una botta di vita con una troia affittata.
E le senti le vene
piene di ciò che sei
e ti attacchi alla vita che hai.

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.

sabato 2 agosto 2008

Batman vs Joker:la battaglia dell'animo umano.

martedì,esattamente 29 luglio 2008 ho visto
The Dark Knight,che per la cronaca è l'ultimo film su batman
per una volta,ho fatto lo sforzo di uscire con la mia famiglia
e sono andato al cinema.
Ora,voglio raccontarvi una cosa.
quando ero piccolo,come tutti,avevo diverse passioni
dinosauri,animali,gargoyle,cartoni animati,lego ecc
ma come batman non ce n'era
batman era batman
rimpiango ancor ora il giorno in cui il mitico pupazzo
dell'uomo pipistrello è stato cestinato
da una madre ahimè così crudele=)
comunque sia,batman è un personaggio che mi ha sempre affascinato
colpito ed ammaliato
Ora,aldilà delle fredde accoglienze
dei miei commenti estasiati sul film
dei miei amici
(alla mia famiglia è piaciuto,ci mancherebbe altro..),
risparmiando gli innumerevoli commenti di critica
e le anticipazioni
(non si sa mai che vi venga voglia di vederlo)
non posso fare a meno di chiedermi cosa spinge,
dopo 70 anni di fumetto
la gente a vedere ancora batman
e a farne il supereroe cinematografico e fumettistico
che vende di più.
Secondo ilo mio modesto parere
è perchè batman
rispecchia la profondità dell'animo umano
(e,non è critica cinematografica,ve l'assicuro,parole mie)
a parte il fatto che è l'unico supereroe senza superpoteri
niente ragni,radiazioni,sostanze chimiche
batman rappresenta l'ancestrale e sostanzialmente
eterne
lotta,fra ciò che è giusto,secondo i comuni canoni della civiltà
e ciò che sarebbe più facile fare
ci sono diversi punti,di cui uno eclatante,nel film
in cui batman potrebbe semplicemente uccidere il joker
a parte le esigenze di trama e sceneggiatura,non lo fa perchè
é GIUSTO così
una vita non si impone su un altra
lo consegna alla giustizia e basta.
ucciderlo,sarebbe nettamente più facile.
Così come è "giusto" assumersi la colpa degli omicidi commessi
da altre persone
e diventare l'uomo più odiato di gotham city
ingiustamente
per il bene della città
che non dire chi è veramente il colpevole,
che sarebbe la cosa più facile.
L'idea dell'aut-aut è continuamente proposta nel film
Bruce wayne,più umano che mai
rimane sempre in bilico
fra la due strade da prendere
le due ciotole,direbbe Schopenhauer.
Il segreto di batman è questo:ci ricorda,che,anche i supereroi
sono uomini
non così verdi che a uomini proprio non assomigliano
o tipi in calzamaglia che lanciano ragnatele dai polsi
ma uomini.
Ulteriore commento,devo farlo,sul Joker.
Che è un pò come satana per dio,
come lex luthor per superman
come l'inter con il milan
e il capitalismo per il comunismo
nemico di sempre.
Questo Joker,in particolare,interpretato(da Oscar,secondo me,guardare per credere)
dall'ormai scomparso Heath Ledger
è il sovrano del caos,dell'anarchia
lui stesso si diverte a portare caos nella città
e a sostenere che il caos è
senza pregiudizi,equo,imparziale
il che,sino a prova contraria è insindacabile a mio parere
chiariamo,non sono un anarco-insurrezzionalista
dico solo che secondo me "il caos è equo"
è un assioma,vero a priori.
Il Joker inoltre,fa riflettere Batman su molti aspetti
della vita sociale degli "altri"
cioè noi.
Mette in dubbio la moralità e l'etica
che c'è oggigiorno
e che effettivamente sta andando sempre più disastrandosi e perdendosi
cito dal film:
"La loro moralità, i loro principi sono solo uno stupido scherzo, li mollano appena cominciano i veri problemi. Sono bravi solo quando il mondo permette loro di esserlo. Te lo dimostro: quando le cose vanno male queste persone civili e perbene si sbranano tra di loro"

Con questo non voglio fare nessuna filippica sull'etica del 2000,ma solo far riflettere il lettore.
Un altro tema,che si può dire sia caro al Joker,poichè c'è strettamente a contatto è la follia.
Il bieco e triste "pagliaccio" se così si può definire,sottolinea la sottile linea fra la follia e la ragione,
fra ciò che è definito "normale" e ciò che chiamiamo "diverso".
cito ancora:"La follia è come la gravità... basta solo una piccola spinta"
condanna con crudeltà l'emarginazione e la segregazione dei malati mentali nei manicomi(arkham asylum) e in più di un occasione dimostra che lui,che sembra pazzo,è soltanto "strano","diverso" ma in realtà ha un intelligenza affilatissima e un acume decisamente devastante.se vedrete il film,capirete cosa voglio dire.Il Joker sembra pazzo,,tant'è che in certi punti del film dimostra,non si sa se appositamente,una confusione mentale non da poco,raccontando versioni completamente diverse sull'origine delle sue cicatrici;in realtà dimostra quanto sia sottile la linea fra genialità e follia.Tant'è che tiene in scacco batman per tutta la durata del film,riuscendo,in qualche modo, a vincere.(anche sui capi mafiosi di Gotham City,che lo assoldano e alla fine,muoiono quasi tutti per causa sua)
Un paio di cose,poi smetto,promesso.
E' lampante,nel film,la dualità del bene-male che a volte è però quasi rovesciata.
Per esempio:Joker,bianco,ride sempre.
Batman,nero,non ride mai.
Però è noto che batman è il buono.
Alla fine,il Joker stesso, pronuncia una frase che dissolve qualsiasi dubbio
sulla natura della disputa con Batman,nemici acerrimi,nemici per sempre:
"Ucciderti!? [ridendo] No io non voglio ucciderti! Che farei senza di te? Tu completi me"
e
"Tu non riesci proprio a lasciarmi eh? Ecco cosa succede quando una forza irrefrenabile incontra un oggetto inamovibile, tu non mi uccidi per un mal riposto senso di superiorità e io non ti uccido perchè sei troppo divertente... credo che io e te siamo destinati a scontrarci in eterno"

Il Joker e Batman sono le due facce della stessa medaglia,è la medaglia,a dirla tutta è l'animo umano.
La follia,il caos,la risata,la morte e la serietà,la giustizia,la vita,la volenterosità.
Un batman più umano che mai,questo The Dark Knight.
Un umanità di cui questo mondo avrebbe davvero bisogno.

Concludo brevemente con il rimpianto per uno scomparso Joker,sperando che The Dark Knight non sarà il primo e ultimo Joker vero,umano, ma il primo di una lunga serie.
Perchè,se in fondo desidereremmo sempre essere Batman,c'è un Joker dentro di noi,che attende solo di essere risvegliato per portare un pò di sana follia e caos nella nostra vita





Correggere se stessi è noioso da pazzi,quindi non rileggo.
Perdonate errori di dattilografia e condannate quelli di sintassi.
Grazie=)

venerdì 1 agosto 2008

allo specchio.

davanti allo specchio
e mi chiedo
ma dove
voglio andare
e lo so bene
che
e un viaggio lontano dal cuore
non si può fare
e ti prenderei la mano
"andiamo dai,
che se fuggiamo
insieme
lo sai anche tu
non finirà"
e se mai
ci ritroveremo
l'uno nell'altra
tornati,infine
da questo lungo viaggio,
dal nostro fuggire
allora forse
ne sarà valsa la pena
ma io sono allo specchio
e tu
lentamente
scompari
e sfumi
nei miei pensieri
nel mio fuggire

lunedì 28 luglio 2008

Il lambro.

Ha le mani sudate,sudate.
se la fuma,Il Lambro,appoggiato al muretto del pozzo,
un pozzo che è lì da almeno venticinquedecadi
almeno così raccontano
E di gente come il Lambro,
quel fottuto pozzo ne aveva vista.
Gente di ogni età,ceto,razza della collina che era venuta a prendersi l'acqua.
Gente,insomma.
E ora,quel piccolo pozzo,si era trovato il Lambro,che fumava con le mani sudate.
Aveva paura il Lambro.Non che se ne vergognasse,per carità,la paura fa parte della vita,ma il Lambro aveva alle spalle delle brutte esperienze in merito.Diciamo che suonare era la sua vita,ma diciamo anche che la sua vita non l'aveva mai capita molto bene, e suonare davanti alla gente di tutta la collina era un impresa ben più grande che scalare chissàqualemontagnaoltrelacollina o correre lafottutamaratonadinewyork.
Finisce di fumare,Il Lambro,ed ecco,ride.
Ha paura e ride.
Si avvia lungo la strada,saluta il pozzo, e sale sul palco....
un accordo,poi due...suona.
e ride.
l'ha trovata..la soluzione.
una risata,
una risata in faccia a quella gente
che lui nella sua musica,la vita ce la mette
tutta una questione di gusti,di giudizio
la sua vita
e che la giudichino pure
che tanti lui se la ride,il Lambro.

e soffia il vento..o forse sei tu.

respira respira
a fondo
è solo un gioco
un gioco di nuvole ,di pensieri
quello che ci gira intorno
e forse è solo un pò di vento
quello che ti fa sentire vivo
è solo un soffio di vento
che arriva e lentamente,trasporta la tua leggerezza altrove
vento
lo senti il mio respiro?
sono qui,dietro di te
è solo un gioco
di nuvole e di fate
e tu non ci sei
lo senti il mio respiro>?
è solo vento
e tu non ci sei
giocano fra loro,i miei pensieri
giocano,col vento
lo sento il tuo respiro
e tu non ci sei

vite.

vite
così lente,
trascinate
qualcuna vissuta
qualcuna
un pò meno
vite
così
si sfiorano,
si sorpassano,
s'incrociano
si perdono
vite
che si scontrano
che si baciano
che si fondono
l'una dentro l'altra.
vite
brevi
lunghe
nate,forse
troppo tardi
o fors'anche
troppo presto
vite
deboli,
fragili
spezzate,
che si frammentano
che inciampano
che
cadono
vite
che reiniziano
rinascono
riprendono a,un pò,
crescere
vite
inutili,nessuna
stolte
savie
sprecate
o forse
ben spese
vite
interrotte
e poi riprese
lasciate lì
come un giocattolo
e poi rigiocate,
con più passione
vite
colleriche
credute,
sperate
annunciate
disilluse
vite
ignorate
studiate
imprigionate
in altre
scarcerate
vite
comiche
tristi
strappalacrime
piene di tenerezza
o d'odio
piene d'amore
o d'indifferenza
vite
orgogliose
amate
coraggiose
grottesche
vite
che forse,
ne è valsa la pena
che Dio un pò c'ha giocato
che il destino era già scritto
che si poteva evitare,
o anche no
vite
di grandi,
e grandi a loro volta
piccole
umili
ma sincere
vite
controverse
nascoste
umiliate
strampalate
vite
dritte,fin troppo
storte,ma con garbo
magiche
da bere
e da respirare
vite
logore
consunte
che forse,è giunta l'ora
troppo "spalmate"
vite
da ridere
da correre
da piangere
da urlare
da sorridere,
anche controvoglia
vite
che brontolano
che bestemmiano
che inveiscono
che abbaiano
vite
viziose,
ma con stile
volgari
ma con i suoi perchè
perse,
ma dietro a un sogno
vite
che si tagliano
che sanguinano
e che ci si fa il livido
ma poi s'impara
vite
che sognano,
forse anche loro
scommesse in una partita
forse troppo sicura
che a sto giro
non è andata
vite
consigliate
testarde
abbacchiate
malate
invecchiate
come il buon vino
vite
sulle spalle altrui
e solo per noi stessi
guadagnate
rubate
comprate
e poi svendute,
magari a metà prezzo
vite
da assaggiare
da mangiare,
da guarire
da comporre
da smontare
da ricomporre
vite
da capire
che cazzo ne sai te
che lo puoi capire
e a volte no
vite
smarrite
nient'altro
che esistenze
o forse no
vite
che vedi
che ascolti
che senti
che annusi
vite circondate
inseguite
e perseguitate
vite
sopravvissute
e sopravviventi
ritornate ma
dimenticate in un cassetto
vite
che ogni tanto
ci togli la polvere
che soffiano
che volano
vite
pensierose
instintive
frenate
disattivate
vite
magre
anoressiche
sottili
che si restringono
grasse
grosse
che si espandono
vite
godute
gioviali
che salutano
che dormono
che aiutano
vite
bla bla bla
di fatti
che forse,è ora di finirla
che ora tocca a te
vivere
vite
vite
vite
.

giovedì 24 luglio 2008

il mare.

andare al mare
e stendersi,in acqua
non pensare
non vivere
non essere lì
è un pò
come guardare il cielo
stellato
di notte
a tremila metri
ti senti,forse più..

piccolo.


ma infinito.

lunedì 14 luglio 2008

scene di ordinaria indifferenza(purtroppo)

scena:
farmacia saluzzo,ore 18 e 45 circa
entro per comprare la mia c***o di medicina per l'herpes
ed ecco che davanti a me c'è un signore,anziano,
che sta comprando un barattolo di pillole.
La cosa particolare è però il forte tremore
che improvvisamente colpisce il braccio sinistro
del povero vecchio mentre sta pagando
il braccio in cui teneva le pillole,
ed ecco che gli cade di mano il barattolo e si infrange
la commessa,con noncuranza prima incassa i 2o EURO
(per un cazzo di barattolo grosso la metà di un pacchetto di sigarette)
e poi con un aria sprezzante prende il cestino,lo mette davanti al vecchio e gli fa:
"raccolga per cortesia ,le do la scopa"
al che io,aiuto il vecchio che mi ringrazia vivamente
poi guarda la commessa che gli dice,sempre con la sua faccia di merda che on può dargliene un altro.
allora il vecchio borbotta in piemontese"beh,allora sto senza..."
e con aria mogia se ne esce dalla farmacia.
Cazzo,giuro,avrei preso a sberle la commessa.
Porca troia,quell'uomo era veramente messo male,e a parte il fatto che non è stata capace a sostituire un cazzo di barattolo pur di ottenere 20 euro in più,
non ha avuto un briciolo di umanità.
non ha fatto una piega.
nemmeno quando ha porto la scopa e la paletta al vecchio.
io ero nero,cvazzo ero veramente incazzato.
il brutto è che non ho avuto le palle per dirle nulla.
e non sono neanche uscito per consolare quel signore.
semplicemente,però ho chiesto alla stronza un farmaco che sapevo dovevo comprare con la ricetta,
che non avevo
e son andato a prendermi il farmaco per l'herpes in un altra farmacia.
e vaffanculo,stronza.

ma è possibile,che in 'sto mondo ci sia così tanta gente indifferente a tal punto?
era una scena che avrebbe spezzato il cuore a chiunque,anche solo a raccontarla.
io non capisco.
viviamo in un fottuto mondo di merda.
e spero che quella stronza di farmacista,si ritrovi lei nelle condizioni di quel vecchietto e poi vediamo.
schifo di società.
puah.

Tempi Cupi.

Luci che si spengono.
morte che saluta la vita
automobili parcheggiate
e noi,sempre qui.
ad aspettare che il tempo passi,
con la neve e con il freddo,
cosa cerchiamo noi?
una vita migliore?
un sogno perduto?
Cerchiamo...
noi stessi.
persi sul fondo di uno stagno fangoso
o sulla cima di una montagna.
Quell io raro ed introvabile che
lentamente
ti abbandona da bambino,
e che solo i più fortunati
ritrovano
.io.
cosa cazzo siamo noi?
Niente.
siamo sogni perduti
in una notte senza stelle
e senza sonno
siamo il buio che violenta il tramonto.
siamo la decadenza di un mondo che scricchiola
e che non sta più in piedi
siamo gli eredi di una civiltà distruttrice e generatrice a sua volta
siamo il più triste dei futuri che questo mondo vedrà mai.
siamo l'ombra perpetua che avvolge la civiltà
siamo noi.
angoscia e paura pervadono il nostro animo
e sconquassano la nostra mente
l'orrore vero è la nostra esistenza
e la nostra angoscia è il nostro apparire
Un cielo rosso è sopra di noi
osserva, giudica
la nostra mera e angosciosa fine.
Sogni perduti nella nostra memoria.
Occhi chiusi dal ribrezzo e dal rancore.
La fine di un esistenza futile
Un esistenza futile e bastarda
che costringe un animo ormai logoro alla fine.
.la fine.
la fine di tutto
siamo noi
rosso
rosso
sudore
buio...poi
nulla.
sogni perduti,bruciati
.noi.